La cucina open space è una delle soluzioni più desiderate quando si parla di casa, ristrutturazione o nuova progettazione. Ma è anche una delle scelte che genera più dubbi, ripensamenti e decisioni affrettate.

Scoprirai che non basta eliminare una parete per ottenere un ambiente funzionale. Una cucina open space funziona davvero solo quando è pensata in relazione alla casa, a chi la vive e al modo in cui verrà utilizzata ogni giorno. Questo è particolarmente evidente in città come Milano, dove spesso si interviene su bilocali e trilocali di dimensioni contenute dove l’open space non è solo una scelta estetica, ma una necessità.

Questa guida nasce per accompagnarti nella fase che viene prima dell’arredo cucina open space. Non vogliamo solo dirti quali sono gli stili di arredo più in trend, ma aiutarti a capire se la cucina open space è la soluzione giusta per te e come affrontarla con maggiore consapevolezza.

Cucina open space: cos’è e caratteristiche

La cucina open space nasce dall’esigenza progettuale di eliminare la divisione degli spazi interni per creare un ambiente unico in cui cucina e soggiorno convivono.

In alcuni casi questo avviene unendo due stanze preesistenti, ad esempio cucina e salotto, per ricavare un living più ampio e funzionale. In altri, soprattutto nelle abitazioni di dimensioni ridotte, l’open space viene pensato fin dall’inizio come soluzione progettuale ideale, capace di ottimizzare ogni metro quadro e migliorare la vivibilità complessiva della casa.

In entrambe le situazioni, non si tratta semplicemente di “togliere un muro”, ma di ripensare il modo di abitare gli spazi.

Questa evoluzione riflette un cambiamento profondo nello stile di vita contemporaneo, in cui la cucina smette di essere uno spazio di servizio isolato e diventa il cuore della casa. Un ambiente dinamico, vissuto durante tutta la giornata, pensato per favorire la condivisione e adattarsi alle abitudini di chi lo vive. Proprio per questo vedremo che una cucina open space ben realizzata nasce sempre da un progetto attento, capace di trovare il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità.

Arredare open space cucina – soggiorno: differenza tra grande e piccolo

Quando si parla di arredare open space cucina soggiorno, il primo vero nodo progettuale non riguarda lo stile o i singoli arredi, ma il modo in cui lo spazio viene pensato.

Crediamo che valga una regola tanto semplice quanto preziosa: l’open space funziona davvero solo se si resiste alla tentazione di riempirlo. Anche negli ambienti più ampi, così come in quelli più contenuti, progettare significa scegliere dove lasciare spazio al vuoto evitando di saturare ogni superficie con mobili non necessari.

La differenza tra un open space grande e uno piccolo non è solo una questione di metratura, ma di approccio. Negli spazi ampi, la sfida è mantenere equilibrio e coesione, evitando che cucina e soggiorno diventino due ambienti scollegati tra loro.

In quelli più piccoli, invece, è fondamentale partire da subito da un progetto in cui ogni elemento ha un ruolo preciso e contribuisce a rendere lo spazio funzionale e ordinato.

Progettare bene questi ambienti, quindi, significa osservare come verranno vissuti, prima ancora di decidere cosa inserire al loro interno.

È proprio partendo da questa consapevolezza che, nel prossimo paragrafo, entreremo nel concreto di come arredare una cucina open space, analizzando soluzioni, stili e idee per valorizzare lo spazio in modo funzionale.

Come arredare una cucina open space: gli stili più amati

Quando ci si chiede come arredare una cucina open space, la scelta dello stile è fondamentale perché sia cucina che soggiorno, condividendo lo stesso spazio, devono essere pensati insieme, non come due ambienti separati accostati tra loro. Definire uno stile guida negli arredi aiuta a orientare tutte le decisioni successive, dai materiali ai colori, fino agli arredi.

Per questo possiamo dire che in una cucina open space l’equilibrio nasce dalla coerenza. Non è necessario utilizzare gli stessi materiali ovunque, ma è importante creare un dialogo continuo tra cucina e living. Superfici, finiture e colori possono variare per distinguere le funzioni, purché restino legati da un filo conduttore che renda lo spazio ordinato e leggibile. Vediamo quali sono gli stili di arredo cucina open space più amati:

  1. Stile moderno: è tra i più scelti per arredare una cucina open space. Si riconosce per le linee essenziali, i volumi ben definiti e un approccio minimal che valorizza la continuità degli spazi. Materiali contemporanei, superfici uniformi e colori neutri aiutano a creare ambienti luminosi e visivamente leggeri, ideali per chi cerca ordine, praticità e un’estetica senza tempo;
  2. Stile industriale: chi desidera un open space con più carattere spesso sceglie lo stile industriale. Metallo, superfici effetto cemento, legno e dettagli a vista richiamano un’estetica urbana e contemporanea. In una cucina open space, questo stile funziona al meglio quando viene bilanciato con elementi più caldi e proporzioni studiate, per evitare un risultato troppo statico e mantenere un buon livello di comfort;
  3. Stile classico rivisitato: anche il classico trova spazio nella cucina open space, soprattutto quando viene reinterpretato in chiave più attuale. Finiture curate, materiali di qualità e dettagli eleganti possono convivere perfettamente con un living aperto, a patto che il progetto mantenga equilibrio e continuità. È una scelta ideale per chi cerca un’atmosfera accogliente e raffinata, senza rinunciare alla funzionalità;
  4. Mix di stili: sempre più spesso, lo stile di una cucina open space nasce dall’incontro di più linguaggi. Moderno e industriale, elementi classici e dettagli contemporanei possono convivere se dosati con attenzione. Il segreto è scegliere pochi elementi caratterizzanti e proporli in modo coerente, creando un ambiente personalizzato e su misura.

Per approfondire e per qualche idea arredo in più:

Cucine di Design

Cucina open space: pro e contro

Abbiamo visto come arredare una cucina open space e quali stili sono oggi i più apprezzati, ma prima di entrare nel dettaglio delle soluzioni (e degli errori da evitare, quelli veri) è importante fermarsi un momento e porsi una domanda fondamentale:

 la cucina open space è davvero la scelta giusta per te e per la tua casa?

Come ogni progetto di arredamento, anche la cucina open space presenta vantaggi e criticità. Conoscerli in anticipo permette di fare una scelta consapevole e, soprattutto, di progettare meglio lo spazio fin dall’inizio. Iniziamo dai vantaggi

I vantaggi della cucina open space

  • Maggiore luminosità: l’assenza di pareti divisorie permette alla luce naturale di diffondersi in modo uniforme in tutta la zona giorno. Questo rende la cucina open space più luminosa e piacevole da vivere.
  • Percezione di spazio ampliata: eliminare i muri separatori consente allo sguardo di muoversi liberamente tra cucina e soggiorno. Anche in abitazioni di dimensioni contenute, un open space ben progettato fa apparire la zona giorno più ampia e meno frammentata, migliorando la percezione complessiva dello spazio.
  • Convivialità e condivisione: uno dei grandi punti di forza della cucina open space è la possibilità di vivere la cucina come luogo di relazione. Chi cucina resta in contatto con la famiglia o con gli ospiti, può conversare, servire un aperitivo o seguire quello che accade nel soggiorno, senza separazioni fisiche tra i diversi momenti della vita quotidiana.
  • Flessibilità d’uso degli ambienti: lo spazio aperto si adatta facilmente a esigenze diverse nel corso della giornata. La zona giorno può trasformarsi in base alle necessità ad esempio da pranzo informale o cena con amici a area studio o spazio gioco per i bambini. Questa versatilità rende la cucina open space particolarmente adatta a uno stile di vita dinamico di una famiglia o una giovane coppia.
  • Continuità estetica tra cucina e soggiorno: in un open space, arredamento, colori e materiali vengono pensati come parte di un unico progetto. Questo permette di creare un ambiente armonioso, in cui cucina e soggiorno dialogano tra loro senza stacchi netti, rafforzando il senso di ordine e di equilibrio visivo.

I contro di una cucina open space

Accanto ai vantaggi, esistono anche alcuni elementi critici che è bene considerare prima di scegliere una cucina open space:

  • Odori e vapori: in una cucina open space, gli odori della preparazione dei cibi si diffondono facilmente in tutta la zona giorno. Questo aspetto va considerato fin dall’inizio del progetto, prevedendo soluzioni tecniche adeguate come cappe aspiranti performanti o sistemi integrati nel piano cottura. Una progettazione attenta permette di limitare il problema senza rinunciare all’estetica.
  • Rumore di fondo: cucina, soggiorno e area relax condividono lo stesso spazio, e questo significa che elettrodomestici in funzione, televisione e conversazioni si sovrappongono. In una cucina open space diventa quindi fondamentale scegliere apparecchi silenziosi e valutare soluzioni che migliorino il comfort, soprattutto se lo spazio viene vissuto intensamente durante tutta la giornata.
  • Più possibilità di disordine: l’assenza di pareti rende la cucina sempre visibile. Per alcune persone questo può diventare un limite, perché disordine e stoviglie non passano inosservati. Una cucina open space richiede quindi una maggiore attenzione all’organizzazione degli spazi e a soluzioni contenitive ben progettate, che aiutino a mantenere l’ambiente ordinato con facilità.
  • Minore privacy: non tutti vivono la cucina come un luogo di condivisione continua. Per chi ama cucinare in tranquillità o considera questo momento come uno spazio personale, l’open space può risultare meno intimo. È un aspetto soggettivo, che va valutato in base alle proprie abitudini e al modo di vivere la casa.
  • Necessità di coerenza progettuale: in una cucina open space, cucina e soggiorno non possono essere progettati separatamente. Colori, materiali e arredi devono dialogare tra loro in modo equilibrato. Scelte poco armoniche rischiano di creare un effetto disordinato o incoerente, compromettendo il risultato finale.

In sintesi, la cucina open space non è una scelta giusta o sbagliata in assoluto, ma una soluzione che va calibrata sulle reali esigenze di chi abita la casa.

Arredare cucina open space: gli errori da non fare

Oltre ai pro e contro oggettivi, esistono alcuni errori che emergono solo quando la cucina open space inizia a essere vissuta davvero. Se non fatta da professionisti, possono non essere sempre evidenti in fase di progettazione e spesso non dipendono dalla metratura, ma da come lo spazio viene pensato nel suo insieme. È proprio qui che molte soluzioni, sulla carta perfette, mostrano i loro limiti.

Uno degli sbagli più frequenti è considerare l’open space come una semplice somma di arredi, anziché come un ambiente unico con equilibri propri. Cucina e soggiorno vengono progettati separatamente e “accostati” solo alla fine, con il risultato di uno spazio che non dialoga. Questo succede quando manca una visione d’insieme. Un altro errore riguarda la gestione degli spazi e del vuoto. Spesso, nel tentativo di sfruttare ogni centimetro, si finisce per sovraccaricare l’ambiente. Riempire troppo significa perdere luminosità, fluidità e quella sensazione di ampiezza che rende la cucina open space così apprezzata. In questi casi, meno arredi ma meglio pensati fanno davvero la differenza.

Un altro punto critico riguarda l’identità delle zone. Unire cucina e soggiorno non significa annullarne le funzioni. Quando manca una gerarchia visiva, lo spazio perde armonia. La definizione delle aree non passa necessariamente da pareti o divisioni fisiche, ma da scelte progettuali più sottili come un minimo cambio di stile negli arredi, una diversa illuminazione, un elemento centrale che organizza lo spazio. Senza questi accorgimenti, l’open space rischia di apparire indefinito e poco accogliente.

Infine, spesso viene sottovalutato anche il tema dell’illuminazione. Affidarsi a un’unica luce centrale è una scelta che appiattisce lo spazio e ne riduce la funzionalità. In una cucina open space ben progettata, bisogna pensare sia alle luci utili che a quelle d’atmosfera. Senza questa stratificazione luminosa, alcune zone possono risultare scomode o poco accoglienti.

Cucina open space: progetto su misura a Milano

Arrivati alla fine di questa guida, speriamo sia chiaro che una cucina open space non si sceglie, né si arreda “a pezzi”. È per questo che affidarsi a un servizio di realizzazione di cucine su misura fa la differenza.

Piazza della Vittoria Arredamenti è l’interlocutore ideale per chi cerca un progetto di cucina costruito sulle esigenze di chi abita la casa. Partiamo sempre dall’ascolto e dallo studio degli spazi, per progettare cucine su misura a Milano capaci di integrarsi in modo naturale con il soggiorno, valorizzando ogni metro e garantendo funzionalità, equilibrio ed estetica.

Il nostro showroom a Milano diventa il luogo perfetto dove toccare con mano materiali, valutare finiture e confrontare soluzioni concrete. A questo si affianca il servizio di progettazione con realtà virtuale, uno strumento evoluto che consente di esplorare in anteprima la cucina open space che stiamo progettando, per ottenere una percezione realistica dello spazio prima della realizzazione.

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